![]() Emblêmes delle squadriglie belghe, 7o, 8o e 9o wing. ![]() Il giro di controllo tedesco, demolito nel 2008. |
La cronistoria del museo È nel 1970 che quattro persone, Lt Colonel Firmin Lambrecht, il Colonel Rémy Van Lierde, il tenente di polizia Maréchal e signor l'André Nève, si riunisce all'caserne di Chièvres per prevedere la creazione di un museo storico che riguarda la base di Chièvres.
Nello stesso tempo, il comandante Glineur ed alcuni vecchi membri del 7o Wing, avevano messo in sicurezza, buoni numeri di memorie e di parti diverse. Tuttavia, molte difficoltà si ersero sulla strada degli iniziatori, a tal punto che dopo molti mesi, l'affare ne restò là. Alcuni anni più tardi, due elementi vennero a rilanciare il progetto. Il decesso del comandante Glineur e l'arrivo nell'ambito della base della signora Marie-Lise Baneton come “pubblico relazione„. La riunione del signor Nève, la signora Glineur e signora Baneton causò la scintilla che darà vita al progetto. Il primo posto presentito per l'impianto del museo nel 1970 era la località del vecchio giro di controllo tedesco, ma buoni numeri di difficoltà ne fanno rovesciarsi il progetto. La seconda località è proposta dal consiglio comunale di Chièvres, era allora il grenier dell'ex Bauleitung, edificio costruito dai tedeschi per installare i loro uffici studi di costruzioni militari, alla via di santo Ghislain. È in questi casi che si fissa il museo nel 2000. Gli inizi sono modesti e difficili, a tal punto che il museo chiuderà temporaneamente dopo alcuni mesi d'esistenza. Ma la volontà e la persistenza dei membri fanno che è re-inaugurare nel 2003 in grande pompa con la presenza vecchi membri del 352th Fighter Group US, presenti sulla base nel 1944. Da allora, il museo ha preso il suo volo come un grande, la notorietà lui viene lentamente ma da modo reale. Il numero di ospiti aumenta di anno in anno. Ancora oggi, la storia è in movimento perpetuo, ed ogni giorno che viene scritto una pagina supplementare che deve apparire al museo. Come tutti lo sanno, per domani, oggi farà parte della storia... |